| fonte: Farmacia.it |
Vediamo anche le altre.
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• Facilita la digestione perché stimola l’attività dello stomaco, pertanto, è consigliato a chi soffre di mancanza d’appetito, sonnolenza e pesantezza dopo il pasto, chi ha una digestione lenta. Va sempre preferito al pepe, soprattutto se avete problemi gastrointestinali, perché irrita le mucose dello stomaco.
• Migliora la circolazione perché il peperoncino contiene un’elevata quantità di capsicina, la sostanza responsabile del sapore piccante, che stimola la circolazione nei capillari. La capsicina rende poi la circolazione più fluida perché ha un’azione fibrinolitica, ossia che tende a sciogliere trombi e coaguli presenti nel sangue. La lecitina, sempre contenuta in esso, diminuisce il rischio di aterosclerosi e abbassa il colesterolo e i trigliceridi . Ma per insaporire i cibi, il peperoncino, pur se a scopo preventivo, può essere utilizzato spesso, però, in modiche quantità. Quando il suo consumo diventa eccessivo causa stipsi e infiammazione dei reni. E’ sconsigliato in presenza di emorroidi, cistite e ulcera peptica.
• Aiuta a mantenere sotto controllo l’ ipertensione perché insaporisce i cibi diminuendo il consumo di sale. La capsicina poi, oltre ad abbassare la pressione sanguigna, limita la produzione di colesterolo da parte del fegato.
• Abbassa la temperatura corporea in caso di febbre , aiuta a prevenire enfisema e bronchite perché facilita l’espulsione del muco rendendolo fluido. Può essere utilizzato sotto forma di iniezioni e nei cataplasmi.
• Brucia i grassi più in fretta e, perciò, aiuta a dimagrire. E’ quanto hanno sostenuto alcuni ricercatori statunitensi.
• Rinforza il sistema immunitario e le difese antitumorali perché è ricco di vitamina C e betacarotene. Attenzione, però: quando è secco o in polvere la maggior parte di queste vitamine va persa.







