| fonte: Farmacia.it |
Si tratta di una nuova malattia professionale individuata dai ricercatori del Medical Research Institute di Wellington (Nuova Zelanda) in seguito a una ricerca condotta su un uomo di 32 anni di età, che passava solitamente dalle 12 alle 18 ore davanti al computer, per lavoro e per svago, senza mai lasciare la scrivania anche per sei ore di seguito, causando cosaì una massiccia coagulazione di sangue nelle vene delle gambe finita poi nei polmoni.
L’uomo è stato salvato in extremis da un’embolia polmonare. La ricerca è stata pubblicata sul mensile scientifico "The European Respiratory Journal".
Il numero delle persone che corrono il rischio di ammalarsi di e-trombosi è significativo poichè l’utilizzo del computer va sempre più incrementandosi. La maggior parte degli impiegati, infatti, lavora con un computer e molti continuano a farlo anche a casa. Inevitabilmente, la salute delle nostre gambe ne risente.
Immobilità prolungata delle gambe, ma non solo. Perchè la trombosi venosa può essere provocata da varici e problemi circolatori. Anche la predisposizione familiare rappresenta un fattore di rischio.
Ridurre il potenziale pericolo di e-trombosi è possibile e necessario. Vediamo come.
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• Fate pause molto frequentemente quando passate molte ore davanti al computer. Magari sgranchendovi le gambe e le braccia con esercizi di ginnastica.
• Indossate, per cautela, calze elastiche che comprimono la gamba. Si acquistano in farmacia.
• Non sottovalutate i problemi circolatori fin dai primi sintomi, come gonfiori al polpaccio o formicolii alle gambe. La trombosi venosa delle gambe è un rischio legato anche ai lunghi viaggi aerei per la continua posizione statica adottata durante i voli. Si parla in questi casi di sindrome della classe economica.







